Tag

,

 

I promessi sposi, come tanti altri classici della letteratura –diciamoci la verità– fanno un po’ paura. Spesso associamo i grandi classici agli anni di scuola in cui eravamo costretti a leggerli, come compito e non per piacere. E purtroppo, ci è rimasta nell’immaginario quella reazione di “orticaria” ogni volta che li sentiamo nominare. È un vero peccato perché, in genere, sono delle magnifiche opere e proprio perciò sono entrate nella storia e nella categoria di classici.

Come spagnola, mi succede con il Chisciotte di Cervantes: a scuola l’abbiamo studiato, ne abbiamo analizzato dei brani, abbiamo teorizzato sul contesto storico e socio-culturale, sul simbolismo, sulle ripercussioni e su tanti altri aspetti vincolati a questa magna opera d’arte della letteratura spagnola. Ma devo confessare che non l’ho mai letto dall’inizio alla fine. So che mi sto perdendo una bellissima esperienza, che è interessante, divertente e affatto noioso e forse un giorno mi deciderò finalmente a leggerlo.

E, appunto, con I promessi sposi avevo la stessa sensazione. Non ho mai studiato letteratura italiana  e neppure ho letto i suoi classici. Perciò, il romanzo di Manzoni mi sembrava qualcosa di lontano.

Quando ci è stato proposto di leggerlo, la prima reazione è stata di esitazione, ancor di più per il fatto di doverlo leggere in italiano  ottocentesco. Ma poi mi è piaciuta l’idea, sopratutto perche ricordavo che ne avevo un esemplare del 1906, ereditato da mio nonno che era un appassionato di lingue.

E ho cominciato la lettura. L’inizio è stato piuttosto deludente: non avanzavo, ho dovuto rileggere le prime pagine parecchie volte e facevo fatica a seguire. Ma ho presto capito che non era un libro da leggere prima di addormentarsi, come facevo io. Dunque ho ricominciato quando avevo tempo durante la giornata e così sono finalmente riuscita ad entrare nel racconto.

Non ho ancora finito, anzi, mi manca un bel po’. Ma devo dire che per ora mi piace e, in sostanza, lo capisco. Ovviamente ci sono pezzi che trovo più difficili, però l’importante è che posso andare avanti e tento di dedicare tempo alla sua lettura. Non l’avrei mai detto!

Annunci