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Mi sono sempre piaciuti i cani. Ma non  al punto da dargli baci, dormire con loro o  preparargli un cibo speciale da mangiare. Non sono una pazza dei cani. Mi piacciono e basta.

A casa non ne abbiamo mai avuto anche se a me (come a tutti i bambini) mi sarebbe piaciuto e anche a mio padre (che ne aveva avuti sempre da piccolo per essere figlio  di  un cacciatore).

Poi, da adulta, non lo avevo mai nemmeno considerato. Mai, fino  ad un giorno, quest’inverno, in cui sono andata a cenare da un amico che ha un Pincher. Non è un cane che mi faccia impazzire ma quello è simpatico, poverino. Lí mi si è svegliata l’idea ma il vero colpevole è stato Jorge Lorenzo quando è andato a un  programma di televisione e ha portato il suo cucciolo di Teckel. Non conoscevo il vero nome dei  bassotti e ho fatto la foto dello schermo e ho chiesto a una amica che razza fosse. È stato amore a prima vista, da quel giorno ho detto: voglio un teckel!

L’adozione non è stata un’opzione per me. Penso che quando compri un cane lo devi fare anche con la consapevolezza dei mezzi che hai, del tempo che  gli puoi dedicare, dello spazio a casa e dell’esercizio di cui ha bisogno. I cani dei canili sono,  nel 90% dei casi, cani grandi e io ne volevo uno piccolo da poter portare ovunque.

Il nome non è stato un problema. Mi piace da tanto il nome Luca e, siccome non ho figli, ho visto l’opportunità perfetta per usarlo.

Non è facile trovare Teckel qui  in  Catalogna. Non è una razza alla moda. Poi, è una razza che ha tre tipi di misura: standard (10kg), mini (5-6kg) e kaninchen (4kg) e io volevo  quello piccolo. Se non sai chi sono i genitori te ne possono vendere uno standard come se fosse uno mini e poi ti ritrovi con un cane di 10kg.  Sicché,  all’inizio di quest’anno, cercando su internet, ho trovato un allevatore a Zaragoza che aveva una cucciolata dal 9  dicembre. Mi sono  messa in contatto con lui e sono andata a vedere   i cuccioli quando avevano un mese.  Un colpo di fulmine. Me lo sarei portata  via in quel preciso istante ma fino a due mesi non lo puoi fare per tutto il discorso  dell’allattamento e dei  vaccini.

Il 30 gennaio, quando non aveva ancora i due mesi sono andata a prenderlo e cosí è cominciata l’avventura. La prima notte è stata un inferno: non abbiamo chiuso occhio; piangeva, poverino, perchè io non volevo che dormisse nella mia stanza e veniva di continuo. Non so ancora come non abbia ceduto alle 4 del mattino quando mi sono alzata per l’ ennesima volta per portarlo  nella sua cuccia in salotto. Ma ce l’abbiamo fatta e dalla terza notte dorme senza problemi nella sua cuccia al suo posto.

Ora è tutto diverso: lo porti fuori la mattina per fare  i suoi bisogni, poi il pomeriggio e pure il fine settimana penso a posti all’aria aperta per farlo  divertire. E quasi come avere un bambino con la  differenza che il cane lo puoi lasciare da solo la mattina senza  problemi.

È un cane molto dolce, socievole, simpatico (saluta tutti e li lecca anche), buono,… È un amore!

Tra poco  saranno tre mesi che ce l’ho e per il momento è tutto una sensazione positiva: nessuno ti riceve  come lui quando arrivi a casa!

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