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Certamente, a me, come penso a tutte le persone che abitano in un paese straniero e che hanno dovuto imparare una nuova lingua, sono capitate delle situazioni imbarazzanti o quanto meno divertenti  a causa di qualche errore linguistico mentre parliamo, sia per mancanza di lessico che per degli errori grammaticali o per l’invenzione di qualche parola.

Vi racconto quella che credo sia stata la volta in cui mi sono sentita più imbarazzata per colpa di un mio sbaglio, ma  di gran lunga anche quella che mi ha più fatto ridere; ovviamente dopo aver scoperto che cosa avevo detto che non andava, non andava affatto.

Se non ricordo male era l’aprile del 2012, abitavo in Italia da quasi due anni, e con l’italiano me la cavavo alla grande, non come adesso, ma non avevo nessun problema di comunicazione e un errore come quello che ho fatto la sera in cui accade la situazione più imbarazzante della mia vita, certamente non avrei dovuto farlo.  Mi sono confusa, perché io sapevo sicuramente cosa significava quello che avevo detto! Ma in quell’ attimo mi è venuto così, e sono pure stata così stupida da non rendermene conto.

Il mio ex fidanzato, i suoi numerosi amici e io eravamo seduti a un lunghissimo tavolo in un ristorante nelle vicinanze di Padova per festeggiare il compleanno di qualcuno di loro. Si è mangiato tanto quella sera; l’antipasto, il primo, il secondo, il dolce… e poi è arrivata l’ora degli amari. Altro che amaro, ho pensato io, stavo morendo di sete dopo tutto quel cibo pesante. L’acqua delle bottiglie che c’erano sul tavolo era finita, così  ho pensato di ordinare soltanto un bicchiere d’acqua – non una bottiglia perché secondo quanto avevo capito tutti avrebbero bevuto l’amaro-. Nel giro di pochi minuti è arrivata la cameriera, una ragazza tutta carina ed educata, ha preso gli ordini e quando si è rivolta a me, io con tutta la mia sicurezza, ho detto: “Per favore, potrebbe gentilmente portarmi un bicchiere d’acqua del gabinetto?”

Avete riso, vero? Ecco io quando l’ho detto non mi sono resa conto di nulla, ma la cameriera è restata di stucco e la risata che è esplosa tra i ragazzi mi ha assordata. La cameriera è andata via normalmente e poco dopo è ritornata con un bicchiere d’acqua (del rubinetto, spero). È stato allora quando tutti quanti mi hanno detto che avevo appena confuso “gabinetto” con “rubinetto” e allora ho riso anch’io, per un’ora. Quello che non capirò mai è come è possibile che una ragazza che aveva dato del Lei, aveva chiesto per favore, e aveva usato il condizionale possa confondere due parole così diverse e, il cui uso sbagliato, oltretutto, può  causare una situazione così imbarazzante!

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