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Sarà veramente il telelavoro l’impiego del futuro? Negli ultimi tempi, la gente cerca la conciliazione tra il lavoro e la vita domestica: ogni giorno si cerca di lavorare nel modo più efficace possibile: rendere al massimo non significa lavorare 15 ore al giorno e le nuove aziende sempre più spesso si preoccupano di avere impiegati soddisfatti e contenti: è stato dimostrato che gli impiegati felici lavorano meglio e ottengono  migliori risultati. Attualmente non importano tanto il numero di ore che si lavorano, inoltre,  con una connessione ad internet, molte mansioni si possono svolgere da qualsiasi luogo.

L’ immagine di un ufficio non deve essere concepita solamente nell’interno di una azienda: adesso possiamo trasformare qualsiasi posto nel nostro ufficio solamente con un telefono e internet. Per questo, sempre più persone lavorano da casa: forse non ogni giorno, ma sì due o tre giorni alla settimana.

Logicamente non si lavora nello stesso modo: a casa ci sono più distrazioni, se si hanno figli piccoli la dedicazione non è la stessa, ma è certo che in un ufficio convenzionale non si lavora nemmeno durante sette ore e mezza al 100%: si fanno pause per il caffè, per fumare una sigaretta, per chiacchierare con i colleghi su come è andato il fine settimana, la pausa pranzo può essere più lunga o più corta… Lavorando da casa manca tutto questo rapporto umano e può crescere la sensazione d’isolamento, ma non esiste neanche il controllo di un superiore. Ognuno diventa il proprio supervisore, e alla fine solamente i risultati contano per sapere se abbiamo fatto un buon lavoro oppure no.

Lavorare è una attività sociale: si lavora con la gente e per la gente, insomma, il rapporto con gli altri esisterà sempre.

 

 

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