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Innanzitutto bisogna dire che non sono una persona che guarda molto la televisione. La guardavo molto più spesso nella mia adolescenza, seguivo “ One Tree Hill”, ”Everwood”, “Sex and the City”, “Beautiful people” e altre serie americane. Ogni tanto facendo zapping la sera, mi ritrovavo a guardare qualche puntata di “Aquí no hay quién viva”, di “Porca misèria” o di quello che stessero dando al momento. Ma non capitava spesso. Una cosa si che è importante dire, la serie che ho guardato sera dopo sera insieme ai miei genitori, specialmente con mio padre, durante anni e anni, e stata “Bonanza”: a mio parere la regina delle serie. Sono sempre stata innamorata di Michael Landon e del suo personaggio come Joe Cartwright. Lo trovo semplicemente adorabile ma sono stata pure colpita dall’ambientazione, dai costumi, dal paesaggio, dagli altri personaggi e dalle storie che si raccontano.

Tutto è cambiato man mano che sono cresciuta e che ho lasciato Barcellona per andare in Italia e poi per venire in Romania. Non ho più guardato serie americane. Certo qualche volta mi capita di vederne qualche puntata e spesso quando torno a casa, guardare Bonanza con i miei genitori è d’obbligo. Ma quello che ho guardato di più negli ultimi anni sono serie spagnole e o catalane. Da “Porca miseria” a “Un paso adelante”. Ho sempre trovato che quelle catalane abbiano dei contenuti un po`più densi, che ti fanno pensare un po’ di più rispetto a quelle spagnole che mi sembrano più un semplice intrattenimento, ma forse è per il tipo di serie che ho scelto di guardare, non sono tante e non posso dare un’opinione con conoscimento di causa. Quello che so è che le serie spagnole,tra cui anche quelle catalane, mi fanno sentire a casa. Probabilmente è per questo che le guardo. Quando sei via da casa per anni, ti viene la necessità di comunicare con gente che parli la tua stessa lingua  e che sia cresciuta con dei valori simili e con cui tu abbia un percorso  in comune. Guardando le serie Tv spagnole, e soprattutto quelle che succedono a Barcellona, ritorno a casa per qualche minuto: le strade della mia città, il cibo che mangiano è quello che avevo sempre mangiato io, parlano come parlerei io se non dovessi sempre far lo sforzo di parlare in altre lingue… Ho sempre la sensazione di diventare amica e confidente di alcuni dei personaggi. E tutto ciò mi fa sentire bene, anche se a volte un po’ nostalgica.

Ora però mi ritrovo a guardare Boris, una serie italiana. E le sensazioni che ho quando la guardo sono un po’ diverse da quando guardo delle serie spagnole. Un pochettino mi sento a casa per il modo in cui parlano e le espressioni che usano, ma non saprei bene come spiegarlo; guardandola è come se sapessi come reagiranno i personaggi.  Dico a me stessa –vedi conosci questo modo di essere, non è il mio ma mi è altrettanto familiare- .

Sicuramente mi fa ritornare a tutti gli anni in cui ho abitato in Italia, e  mi fa sorridere perché mi fa ricordare tutte le belle cose che  ho vissuto.

Quindi sono arrivata alla conclusione che io guardo le serie Tv, più che per un semplice intrattenimento, per la necessità di socializzare con gente che mi pare vicina e per rivivere sensazioni del mio passato. Forse sono strana, capiterà anche ad altra gente?

Ah!! Dimenticavo. Sí, ho guardato anche una “Casa nella prateria” e “Highway to heaven”, con Michael Landon, non potevo non farlo, l’adolescenza è passata, ma il mio amore per lui no.

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