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Interessante affermazione che, senza ombra di dubbio, confermo. Anzi, penso che sia proprio la base della pubblicità. Lo scopo della pubblicità è il commercio e  la diffusione di un prodotto di qualsiasi tipo e per questo bisogna che  crediamo al fatto che questo prodotto siabuono se non ottimo. A volte, non è facile perché il prodotto che si annuncia non è di nostro interesse, oppure non è salutare, o non funziona come dovrebbe, ma pur essendo consapevoli di tutto ciò, lo compriamo. A che si deve questa azione? Proprio alle promesse della pubblicità. Noi non crediamo alle semplici affermazioni, ma sì alle affermazioni che dicono che qualcosa è ideale,  il che succede ad esempio negli spot televisivi, dove si vede l’ottimo risultato di un prodotto.  Così buono e ottimo da risultare probabilmente poco credibile , ma la nostra mente fa volare l’immaginazione, e la fantasia, perché ci hanno fatto una promessa subliminale, e allora ci ritroviamo in qualche modo sedotti dal prodotto, e ci caschiamo, lo compriamo. Continuiamo a essere consapevoli che potrebbe non essere ottimo, ma abbiamo la speranza che sia vero quello che la pubblicità raccontava. Se non ci piace come risulta il prodotto, abbiamo pure la scusa pronta del perchè ci siamo lanciati a comprarlo, e abbiamo a chi dare la colpa: alla pubblicità stessa.

Credo che la pubblicità sia un meccanismo di dominazione delle nostre menti  attraverso le promesse, così ritengo che noi dovremmo pensare un po’ più freddamente  e scegliere bene cosa desideriamo per noi stessi, visto che ogni tanto compriamo cose di cui non abbiamo affatto bisogno ma le compriamo perché la pubblicità ci ha invogliato a farlo;  dovremmo scegliere in base a cosa piace a noi e cosa pensiamo noi che abbia un risultato migliore. Bisognerebbe che fossimo abbastanza saggi da non lasciarci /influenzare da promesse che in fondo sappiano che poco hanno di vero.

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