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Ho scelto questo pensiero perché credo che parli di  due idee che mi sembrano interessanti: la complessità del linguaggio e l’universalità dei sentimenti.

In quanto  alla  prima idea, i linguaggi possono esprimere tutto quello sentiamo e vediamo. Infatti con la combinazione di pochi elementi  possiamo esprimere il nostro mondo, interno ed esterno.

In quanto alla seconda idea, non ho dubbio che i sentimenti (rabbia, gioia, tristezza…) siano universali perché sono umani, sebbene non  sia  universale come si esprimono. Per esempio, ridere esprime la gioia ma per un orientale esprime la perplessità per qualcosa che non ha capito. Un arabo rutta rumorosamente quando ha mangiato bene e non quando ha una cattiva digestione. I colori bianco, nero e giallo non esprimono purezza, tristezza e sfortuna… La lista sarebbe lunga.

Insomma, gli uomini hanno bisogno di esprimere i loro pensieri ed i loro sentimenti: questo è universale. La maniera di farlo non lo è, dipende dalla loro cultura.

 

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