Tag

,

Secondo l’ultimo rapporto dell’Istituto Nazionale di Statistica, la disoccupazione lavorativa è la prima preoccupazione degli spagnoli (48,6%) seguita da lontano dalla corruzione (7,9%) e dall’economia (7,8). Non sono risultati insoliti per un Paese che ha vissuto, negli ultimi anni, una crescita notevole dei disoccupatti. Secondo dati del Ministero del Lavoro, nel 2015 il tasso di disoccupazione è sceso all’21,2%; 6 punti in meno rispetto al 2012, quando è stato raggiunto il massimo storico degli ultimi quarant’anni. Nononstante la tendenza sia favorevole, i dati statistici dimostrano che c’è ancora molto lavoro da fare. Questo tema dovrà essere affrontato dal nuovo governo. Principalmente si prevede la creazione di politiche orientate all’inserzione lavorativa dei giovani.

Altri aspetti che preoccupano gli spagnoli sono l’educazione (5,4%) e la sicurezza sulle strade (4,6%). Entrambi sono temi controversi, soprattutto il primo. Bisogna ricordare la polemica generata dalla LOMCE (Legge organica per il miglioramento della qualità educativa), approvata il 28 novembre 2013 grazie alla maggioranza assoluta del PP nel Congresso dei deputati. In Catalogna, i settori educativi, sociali e politici hanno organizzato numerose manifestazioni di protesta contro la legge, la quale è detta anche “Legge Wert”. Uno dei punti più polemici è stata la proposta che gli studenti non avessero l’obbligo di fare i corsi di lingue co-ufficiali. Da numerosi settori catalani, questa legge è stata considerata come il primo passo verso la fine del sistema educativo bilingue iniziato negli anni della transizione politica.

Precisamente l’incremento dell’indipendentismo catalano ha ottenuto un punteggio del 4,1% e si eleva fino alla sesta posizione della tabella, prima di altri aspetti come la sanità (4,0%), la riforma del lavoro (1,8%), l’aiuto sociale (1,5%) e i diritti sociali (1,2%). In definitiva, dal rapporto statistico emerge una Spagna in cui i principali problemi sono la sicurezza dei cittadini e la nuova concezione dello Stato . Sarebbe un miracolo se il nuovo governo sapesse maneggiare correttamente questi temi.

Annunci