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Come è possibile morire ogni giorno? Letteralmente ognuno muore una sola volta, sia che abbia vissuto con paura sia che abbia vissuto senza paura, quindi dobbiamo entrare nel regno della metafora, e dobbiamo parlare della morte e della paura, e anche del loro rapporto.

È la paura che uccide, che ci fa morire?

Ma cosa è questa paura? Quando Borsellino parla di paura si riferisce allo spavento, al terrore, al panico? O si riferisce al timore, all’ansia, alla preoccupazione? O semplicemente parla del presentimento o del sospetto? Oppure parla in senso lato e lascia aperta la possibilità di parlare di tutti i significati di paura?

Inoltre io mi domando:

È possibile non avere paura? È possibile la vita -essere vivo e rimanere vivo- senza paura? È prudente, è saggio vivere senza paura? Non è sicuramente una imprudenza vivere senza paura?

Magari Borsellino pensava a una paura che ci può bloccare e anche paralizzare, e forse ricordava il detto popolare: A chi ha paura non basta l’armatura. E lui sapeva che per vincere la Mafia c’era bisogno di una lotta dura senza paura.

Date le circostanze, probabilmente non era possibile vivere senza paura, ma occorreva vivere senza paura…

Riguardo al significato di morire, ci sono diverse possibilità, e ne ho scelta qualcuna:

– cessare di vivere/smettere di esistere

– estinguersi progressivamente

– soffrire per disagi, dolori o bisogni

– provare intensamente una emozione: desiderare molto, vergognarsi in modo evidente…

Morire ogni giorno significa estinguersi progressivamente? Non potere fare quello che desideriamo? Non vivere liberamente? Non vivere pienamente? Oppure significa soffrire intensamente? Forse significa vergognarsi di quello che abbiamo fatto o di quello che non abbiamo fatto?

Credo che Borsellino pensasse a tutti questi significati, anzi sono convinta che l’espressione morire ogni giorno permetta tutti questi significati.

Invece ritengo che quando parla di “morire una volta sola ” , si riferisca alla morte in senso biologico, morire sarebbe proprio cesare di vivere.

Insomma, credo che lui sia vissuto senza paura. E di conseguenza sarebbe morto una volta sola. Ma a un certo punto questo non è esatto. Certamente è stato ucciso, ma la sua vita e il suo messaggio non sono stati dimenticati, cioè il suo ricordo rimane ancora nel cuore e nella mente della gente. Si potrebbe dire che Paolo Borsellino, ucciso dalla Mafia, rimane vivo, e rimarrà vivo mentre il suo coraggio e il suo esempio saranno ricordati. In questo senso, benché sia morto, non è morto, è ancora vivo, e perciò non morirà una volta sola.

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