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Per fare delle predizioni si deve per prima cosa studiare un po’ la storia di quello di cui vogliamo parlare o predire, non è lo stesso immaginare come sarà la vita su Marte che mettersi a pensare a come sarà l’evoluzione della tartaruga tra 20 anni in Nuova Zelanda. La differenza è chiara, sappiamo già qualcosa della vita della tartaruga in Nuova Zelanda, e sulla base di queste informazioni possiamo immaginare come continuerà a vivere questa specie di animali. Dato che abbiamo anche informazione della storia e del ruolo della donna in Spagna possiamo immaginare un po’ come sarà fra 40 anni nel nostro paese.

Il 9 dicembre del 1931 le Corti Spagnole approvavano la Costituzione del 1931, questa è stata considerata una delle costituzioni più avanzate di quel periodo. A noi ci interessa perché questa Costituzione prevedeva l’introduzione del diritto di voto per le donne. Quindi parliamo di suffragio femminile in Spagna nel 1931, anche se ci può sembrare che sia successo tardi, perché adesso questo ci sembra più che ovvio, non possiamo dimenticarci dell’importanza di questa Costituzione e di tutto quello che rappresenta.

A partire da quel momento potremmo immaginare che tutto fosse andato avanti, ma non è successo così, perché non appena aveva ottenuto il diritto a voto la donna ha perso tutto per colpa della dittatura di Francisco Franco. Questo significa un passo indietro importante. Per esempio, le donne sposate non potevano lavorare, solamente le donne vedove o single potevano farlo e dovevano lasciare il lavoro mesi prima di sposarsi. Inoltre avevano perso tutti i diritti  paritari: la donna non era come un uomo di fronte alla legge. Nel 1961 esce una legge sui Dritti Politici che protegge un po’ di più la donna, per esempio se lavorava aveva il dritto di guadagnare soldi, ma questo solo succedeva se il marito era d’accordo. Comunque, per fortuna nel 1977 Franco muore, e un anno dopo la Democrazia porta con sé i Pari Diritti delle donne e l’uguaglianza di genere davanti alla legge.

Ed è questo il punto, piano piano abbiamo ottenuto i dritti che volevamo, questo lavoro è già fatto, ma si deve portare avanti ! Se dopo aver ottenuto i dritti un giudice può non agire nello stesso modo davanti a un uomo o a una donna, a cosa serve che la legge dica che cosa si deve fare? La Praxis è quello che manca tante volte, le persone parlano, dicono delle cose, hanno voglia di fare tante cose buone! Ma, come diceva Sartre, l’esistenza precede l’essenza, questo significa: cosa importa quello che tu dici che sei? Non lo sarai fino a quando lo farai, è la praxis quello che ti fa essere chi sei. Quindi, cosa importa se di  fronte alla legge siamo uguali agli uomini? L’ugualtà Si deve vedere ogni giorno , davanti alla legge o per la strada, a scuola o a casa. Dal mio punto di vista è questo il problema che abbiamo adesso e spero di cuore che non abbiamo bisogno di 40 anni per vedere un miglioramento  di questa questione

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