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Silvio: Cara  vado a lavare  la macchina. Ritorno tra  un’ora.

Raffaella: Pulire la macchina? Tu? Non l’ hai lavata  per due anni. Ed  è stato quando abbiamo avuto una notifica della polizia perché la macchina sembrava abbandonata. Mmmmm tu sei innamorato di un’altra. Sarà  della  nuova vicina, la ragazza del terzo piano!!!

Silvio: No,  vita mia. Tu sai che il mio cuore solamente batte per te.

Raffaella: Ecco, mi sembra troppo strano che sia diventato  così pulito. Dove devi andare?

Silvio: Dai! Non lo ricordi? Domani si celebra il pranzo annuale organizzato da mia mamma.

Raffaella: Un’altra volta? Non me ne frega niente di andare a trovarla. Non la sopporto. È egoista e scortese; non ha sentimenti…tu e tua mamma. Sai che neppure   io le piaccio per   niente. Anzi, ha pensato sempre  che io non sia la donna che meritava il suo bambinone. Santa madonna, chi ha  la pazienza per vivere con te. Non se ne rende conto che sono una santa???

Silvio: Guarda, non preoccuparti. Sarà  troppo bello. Mangeremo le delicatezze che cucina lei. Mi sento nervoso ed eccitato. Sarà  meraviglioso!!!

Raffaella: Troppo bello!! Le sue delicatezze…e i miei piatti? Non ti piacciono nello stesso modo? Tu sai che quando io cucino sono la Dea del focolare e la Ferdinanda Adriano ma senza il Bulli.

Silvio: Certo che lo sei, tesoro. Ma non ricordo l’ultima volta che tu hai cucinato per me.

Raffaella: Non ricordi? È stato tre mesi fa. Non ricordi i ravioli che ti ho preparato?

Silvio: Certo, era Il giorno che non potevo fare niente perchè avevo le due braccia rotte. Ma, non era cibo precucinato del  negozio dalla tua amica Sofia?

Raffaella: Non può essere. Non ho comprato niente a Sofia. Ricordo quando mi ha rubato il ragazzo a  scuola. Nonostante sia stato  trenta anni fa, spero che il suo negozio  sia fallito. Strega!!!

Silvio: Ecco! Ho pensato che   lo fosse. Specialmente perché il cane quasi è  morto quando ne ha mangiato un po’. Sono veramente preoccupato…

Raffaella:  Non essere ridicolo… E davvero dobbiamo andarci? Non possiamo dare una scusa? Che io ti ho mollato. Anche  lei sarà  proprio felice.

Silvio: Ascolta. C’è un’altra cosa. Lei ha vinto un premio alla lotteria. E voglio congratularla. Mia mamma… tutta la sua vita lavorando duro. Finalmente si farà giustizia con lei.

Raffaella Un premio alla lotteria???….certo, quando la conosci bene è  una buona donna. Mi piacerà  enormemente andare a trovarla. Sono così felice!!!

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