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L’Ospedale della Santa Croce e di San Paolo fu costruito tra 1902 e 1930 da Lluís Domenech i Montaner. Questa costruzione è stata l’opera più importante del Modernismo Catalano.

L’ospedale ebbe origine nel 1401 quando il “Consell de Cent” (antico comune) della città,  unì sei ospedali di Barcellona e incaricò la nuova costruzione a Domènech i Montaner. L’edificio fu inaugurato ufficialmente nel 1930 con il nome attuale.

Domènech i Montaner costruì l’ospedale con una sua idea urbanistica che era “fare una città nella città”. Sebbene il suo progetto iniziale fosse di costruire una città giardino con quarantotto padiglioni, alla fine ne furono costruiti solamente ventisette. Domenech i Montaner ne edificò dodici e il resto furono creati da suo figlio Pere Domènech i Roura.

La simmetria è presente in tutto il Recinto. I padiglioni furono disegnati tra due assi principali formando una croce che era il simbolo del antico Ospedale della Santa Croce.

Per far fronte alla mancanza di denaro, i cittadini di Barcellona facevano donazioni e gli stessi pazienti e le loro famiglie collaboravano apportando fondi  alla costruzione di l’ospedale.

Il Recinto Modernista fu dichiarato Patrimonio Mondiale dall’Unesco nel 1997. Dopo più d’ottanta anni come ospedale, il recinto è divenuto oggi un centro di ricerca dove si trovano anche diverse organizzazioni internazionali.

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