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Barcellona, 20 gennaio 2018

Ciao Marco,

Come stai? Ho saputo che ti trasferirai questa prossima settimana a Barcellona, mi fa molto piacere perché così ci potremo vedere più spesso… ma, infatti, questa lettera è per avvertirti, prima che ti  trasferisca, di fare molta attenzione alle truffe! Qui la gente si approfitta di noi stranieri, “guiris”, per fare dei soldi. È successo anche a me quando sono venuta da Milano…

Avevo affittato l’appartamento online, era una superofferta di solo 700 euro per un appartamento de 90 metri nel centro di Barcellona! Ma quando sono arrivata, ho visto che non era l’appartamento ma che era una camera da letto e c’erano 4 altri ingenui studenti ERASMUS come me con cui condividere l’appartamento. Eravamo arrivati tutti allo stesso tempo e il padrone della casa ci ha fatto un piccolo tour della casa e ci ha dato le chiavi e ha detto “vi arrangiate tra di voi” e se n’è andato. Ci siamo guardati tra di noi e le buone maniere e la timidezza sono uscite dalla finestra, e siamo corsi tutti come matti a prendere l’unica stanza singola… ed è così come abbiamo scoperto che le piastrelle del pavimento del corridoio si muovono. Beh, alla fine è stato Luca a ottenere la camera. Gli altri abbiamo deciso di tirare a sorte la divisione delle altre due camere tra ragazze e ragazzi. Per fortuna, Giulia ed io abbiamo l’unica stanza dove arriva internet, ma, sfortunatamente, questo significa che tutti gli altri vengono a usare i loro computer nella nostra stanza… è pazzesco, ma ogni volta che lo diciamo al padrone dice che sono i nostri computer che sono vecchi… ma io so che cosa è… la realtà è che lui è avarissimo, e non ha stipulato nessun servizio di internet, invece, siccome è informatico, lo ruba ai vicini… ahhh i vicini… non farmi nemmeno parlare di loro perché, non so come fanno, ma non appena qualcuno mette un po’ di musica, cominciano a bussare al muro, ma quando sono loro che mettono la TV ad alta voce e gli bussiamo noi, ci ignorano  e se lo diciamo al padrone, sempre la stessa risposta: “ma poverini, se sono solo dei vecchini adorabili un po’ sordi…” un po’ sordi? Ma va a quel paese!

Allora, a parte la camera da letto, condividiamo in armonia tra tutti e cinque la cucina, il soggiorno, i bagni (buh bagni, piuttosto bagno, perché, da quando io sono qui, uno dei bagni ha sempre il water intasato e lo specchio è rotto… ROTTO!! Che Dio ce la mandi buona! Non posso nemmeno entrare in quel bagno senza avere brividi… e immagina ogni mattina tutti ci svegliamo alla stessa ora… ci sono schiaffi per entrare… anche perché ovviamente mentre uno sta facendo la doccia, non possiamo aprire l’acqua calda nell’altro bagno…) e una splendida terrazza, dove, anche se la tenda da sole non scende bene, ci facciamo barbecue ogni sabato con gli amici. E naturalmente, i vicini vengono subito a protestare, ma una cosa tira l’altra e finiamo tutti ballando la conga. Dovresti venire!

Comunque, ti puoi immaginare la situazione dell’appartamento, e il peggio è che il padrone se ne frega di noi… per fortuna abbiamo un trucco infallibile: Quando vogliamo che lui venga a riparare qualcosa, basta accendere tutte le luci e gli apparecchi elettrici della casa, e siccome il sistema elettrico del palazzo è unico e lui vive al piano di sotto, questo fa saltare l’elettricità anche a casa sua, e viene subito dopo. Ma, sebbene ci facciamo una risata, è controproducente perché alla fine non ripara niente e finiamo con una birra in meno!

Ma niente panico, nonostante tutto, la gente è molto simpatica e alla fine ti affezioni anche al padrone, che a cambio di fargli un panettone al mese, ci ha abbassato l’affitto. Insomma, vale la pena venirci a vivere, anche se è solo perché non c’è mai nebbia come a Milano! Spero di vederti presto!

Baci!

Anna.

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