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Una piazza rotonda, un palazzo vecchio e rosso, una piccola  fontana di fronte al palazzo e alberi, tanti alberi…

Il palazzo ha quattro piani e al primo piano è  accaduta una vicenda notevole:  duecento anni fa, nacque qui una bambina che diventò famosa  per il suo coraggio e generosità. Aveva undici anni quando una mattina, mentre era  da sola a casa, vide accanto alla fontana una madre con due bambini. Sulla faccia della donna c’era la paura. Due uomini, con i fucili  si avvicinavano di corsa alla piazza. Lei scese i gradini e aprì il portone del palazzo, lasciò entrare la donna e chiuse il portone. Tutti e quattro (la ragazza, la donna e i due bambini) salirono al primo piano.

La donna le raccontò che dopo la morte del marito, i  cognati avrebbero voluto cacciarla fuori di casa. Lei  era andata in tribunale:  cercava la protezione della legge. Ma l’autorità giudiziaria non aveva risposto come lei si aspettava. E in base a delle false accuse, che non poterono mai provare, il giudice decise di dare i bambini ai cognati e di cacciarla  dalla città. Ovviamente lei non voleva lasciare i bambini. Doveva fuggire. I fratelli di suo marito la inseguivano per prenderle i suoi figli.

Siccome i due cognati erano arrivati alla porta della casa, la ragazza nascose i suoi ospiti… Dove? Nessuno lo ha mai scoperto. Ancora oggi il primo gennaio il palazzo viene aperto tra le dieci e le dodici per permettere la ricerca del nascondiglio.

Tutti e due gli  uomini  riuscirono ad entrare nel condominio e salirono al primo piano. La ragazza disse che lì non c’era nessuno ma il più alto la spinse e lei cadde per terra, senza conoscenza. I due uomini cercarono la donna e i bambini, ma non li scoprirono.

Dopo  qualche minuto la ragazza recuperò i sensi, e senza titubare  e con fermezza, si alzò.  In quel momento comparse  il suo coraggio e affrontò tutti e due gli uomini, che scioccati fecero un passo indietro. Uno dei due cadde e rotolò giù per le scale. L’altro, molto arrabbiato, afferrò la ragazza e la scosse con violenza. Ma lei si difese: gli calciò un sasso che lo colpì fortemente e gli morse la mano.

Sentendo il rumore, la donna uscì dal suo nascondiglio per proteggere la ragazza,  e gettò una sedia sulla testa del cognato. Entrò il cane che era nel giardino pronto a partecipare allo scompiglio, che per lui era una gioiosa festa. La confusione e lo strepito invasero tutta la casa. Giusto in quel momento i genitori rientrarono e fecero uscire i due assaltanti. Dopo aver ascoltato il racconto della donna, decisero di  aiutarla e presentarono una denuncia al giudice, che emise una sentenzia favorevole alla madre.

Qualche anno dopo si è cambiato il nome della piazza, che è diventata la Piazza del Coraggio, affinché si ricordasse la storia della ragazza che difese una madre con due bambini.

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