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Del regista Giuseppe Tornatore, i cui film sono abbastanza famosi, ne ho visti quattro. Se dovessi sceglierne uno, sceglierei Cinema Paradiso. Cinema Paradiso è un film bellissimo che ho visto quando avevo quindici anni.

Sebbene abbia visto questo film dieci volte, ogni volta che lo vedo mi affascina e mi emoziona come la prima volta.

La   vicenda si svolge in Sicilia e racconta la storia di amicizia tra il bambino Salvatore “Totó” e Alfredo, il   proiezionista del cinema del paese dove abita.

Dal suo rapporto con Alfredo, Totó scopre il cinema e attraverso gli occhi di questo bambino  osserviamo  l’Italia del dopoguerra in un piccolo paese dove il cinema è arrivato e con questo nuovo  spettacolo, anche la censura implacabile che non gli permette vedere i film in tutta la lorograndezza. Totó bambino diventa Salvatore adolescente, a  cui  “il primo amore“ imprime un segno difficile da cancellare.

Visto che Alfredo è così legato a Salvatore, e consapevole che lui non ha nessun futuro in quel paese povero,   lo spinge ad abbandonare la sua terra e la sua famiglia in un viaggio senza ritorno.

Dopo gli anni, Salvatore, adesso un famoso regista, ritorna in Sicilia per la morte di Alfredo e trova dei rotoli di pellicola con tutte le  immagini censurate di quei film che sono stati così importanti per lui. Finalmente, dopo aver visto queste  immagini dei baci censurati,  fa pace con il suo passato.

Questo film mi è piaciuto così tanto perché è un bellissimo omaggio al cinema e, soprattutto, un omaggio ai piccoli cinema dei paesi dove la settima arte si viveva in un modo più semplice ma più intenso.

Credo che Tornatore abbia saputo trasmettere queste emozioni attraverso delle    immagini bellissime accompagnate dalla fantastica colonna sonora di Ennio Morricone.

 

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