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Negli ultimi tempi si è sviluppato un dibattito sul fast food, un modello di alimentazione che viene inteso come una tipologia di cibo poco salutare, di basso valore nutrizionale ed elevato contenuto di grassi e zuccheri. Sebbene sia ben chiaro a tutti che il cibo spazzatura è un’alternativa alimentare che può danneggiare seriamente la nostra salute, in molti ammettiamo che qualche volta ci capita di cedere alla tentazione poiché ci risulta un’opzione pratica nonché piacevole. Nel caso in cui qualcuno ci domandasse il perché della nostra scelta, avremmo a disposizione diversi argomenti tra i quali la mancanza di tempo, la praticità, l’economia o semplicemente la socialità (se i miei amici ne mangiano, anch’io farò come loro ). Non c’è dubbio che tutti questi argomenti sono certi. Eppure, ci servono ad autoconvincerci che, in realtà, questa tipologia di cibo non ci sembra un’opzione tanto sbagliata. Ciononostante, le autorità sanitarie sono state ben chiare rispetto agli effetti nocivi degli alimenti scadenti sulla nostra salute. Pertanto, dal mio punto di vista, il fast food andrebbe chiaramente proibito anche se ci sono degli aspetti che vorrei puntualizzare.

Innanzitutto, vorrei chiarire che il fatto di mangiare in maniera veloce non è contrario al fatto di consumare cibo poco salutare. Al giorno d’oggi, ci lamentiamo della mancanza di tempo, soprattutto nei giorni feriali in cui il pranzo viene ridotto alla minima espressione e la sera l’ultima cosa di cui abbiamo voglia è metterci in cucina. Per fortuna, ci sono altre possibilità oltre al fast food e il cibo precotto. Nel mio caso, per esempio, ammetto che detesto cucinare. Non ho la pazienza necessaria e non mi serve a rilassarmi. Anzi, mi mette troppo in ansia. Eppure, sono preoccupata per quello che mangio e non credo di avere cattive abitudini alimentari. Preparo sempre dei pasti che non richiedono né un’elaborazione complessa né lunghi tempi di preparazione però che sono di valore nutrizionale ottimo. Nel caso in cui debba mangiare fuori di casa, cerco sempre l’opzione più salutare tra quelle disponibili. Se invece sono con gli amici e loro preferiscono un posto che a me non risulta adeguato dal punto di vista nutrizionale, accetto purché non sia un ristorante di fast food appartenente a una catena americana. In altre parole, non mangerò mai un hamburger con le patatine però posso fare un’eccezione con il fast food di stile mediterraneo.

Inoltre, l’anno scorso mi sono iscritta a un corso di “fast food salutare” con il proposito di aumentare minimamente il mio ricettario. L’obiettivo del corso era quello di dimostrare che è possibile preparare pasti in poco tempo ma sani ed equilibrati dal punto di vista nutrizionale. Ovvero, mangiare in maniera veloce ma sostituendo il cibo spazzatura con ingredienti salutari. Pur non essendo un’appassionata della cucina, il corso mi ha interessato e, soprattutto, mi è sembrato molto utile. Non solo ho potuto diversificare minimamente la mia alimentazione di ogni giorno, ma anche ho modificato alcune abitudini. Per esempio, ho deciso di sostituire lo zucchero raffinato con quello integrale di canna anche se la cosa migliore sarebbe eliminarlo definitivamente dalla nostra dieta. Nello stesso modo, ho introdotto l’avocado come prodotto che mangio spesso, normalmente spalmato sul pane tostato e con un po’ d’olio vergine d’oliva. Insomma, facendo un po’ di attenzione, si può controllare l’alimentazione senza che ci sia necessità di prendere sempre la strada più facile.

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